L’ottimismo che viene dai paesi arabi

Continua e si arricchisce l’insieme dei segnali provenienti dall’estero da cui l’Italia può capire che, anche in situazioni più difficili, il cambiamento verso il meglio è possibile. E che prima o poi i conti si pagano.

Quindi prendiamo le matitine colorate e guardiamo verso l’equatore, pronti a ridisegnare la cartina della costa sud del Mediterraneo. La Tunisia ha dato il “la” per il cambiamento di regime che, seppure repubblicano, nei paesi arabi del nord è da sempre di fatto dispotico e spesso ereditario. La tirannia è il termine giusto (da non confondere con la dittatura). Ora la Tunisia ha detto basta, e ha fatto saltare Ben Ali con un colpo di reni della piazza che ha subito più violenza da parte della polizia di quanta ne abbia provocata la gente. Ma il faro dei paesi arabi è l’Egitto, modello, guida culturale che segna i limiti del possibile.

Nella storia l’Egitto ha mostrato ai paesi arabi che è possibile fare la guerra e la pace con Israele, che è possibile nazionalizzare le risorse strategiche (canale di Suez), che è possibile essere non allineati nella Guerra fredda, che è possibile essere partner degli Stati Uniti, che è possibile combattere contro l’estremismo e il terrorismo islamico. Con la cacciata di Mubarak, l’Egitto mostra ai paesi fratelli che è possibile sbarazzarsi del tiranno, senza polarizzare il popolo a tal punto da provocare una guerra civile. Si può! Cosa succederà ora? sarà meglio o sarà peggio? si riuscirà a sconfiggere la corruzione? E’ tutto da vedere e da discutere, ma il contesto minimo per poterlo fare è sbarazzarsi dal tiranno.

Ora tocca, i segnali già ci sono, all’Algeria, alla Siria, Giordania, speriamo il prima possibile alla Libia, e al Marocco. Cambierà tutto!!! Sarà un momento difficile sia per l’Europa (Italia, Spagna, Francia in particolare) sia per Israele, che stanno per pagare una politica estera mediterranea assente o estremamente miope.

Una visione interessante che circola vede questo momento come la vera liberazione del Nord Africa dal colonialismo. Credo che sia vero in quanto questi paesi si stanno liberando dei retaggi di quella cultura “tribale” e “signorile” che ha permesso il colonialismo europeo. Io tuttavia il momento lo paragonerei al ’89 europeo, crollo del muro di Berlino. Dal susseguirsi degli eventi sembra infatti che il popolo arabo del bacino mediterraneo stia iniziando a pensare e agire come un’unità. Non credo quindi che sia follia vedere nel futuro l’aggregarsi di una Unione Araba, che vada dal Libano e Siria al Marocco, sul modello dell’Unione Europea.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...