Da anni insisto a condurre una battaglia persa contro i meteo-giornalisti. Ora mi chiedo a cosa servono, perché vengono fatte le “pagine meteo” sui media. E l’unica risposta che mi viene è: per determinare le condizioni meteo.

Per esempio. Le Tv in Croazia, ogni volta che inizia a soffiare lo scirocco, che porta anche pioggia, parte la manfrina secondo cui “la gente è nervosa a causa dello scirocco”. I giornalisti si scatenano con il microfono a chiedere alla gente quanto è nervosa  “a causa dello scirocco” e poco importa se la gente risponde “ma, insomma, io sto bene”: “Le persone sono nervose!!!”

Dopo un paio di mesi di queste cavolate uno, non meteoropatico, volendo o non volendo si innervosisce. Così quando sta per arrivare lo scirocco, uno comincia a pascolare valeriana, perché sa che grazie ai giornalisti sarà un periodo duro!

Italia. Ci bombardano con il “vortice polare”, il “blizard blast”… negli Usa. Immagini di poveri cowboy con la sella congelata, i vigili del fuoco che si riscaldano sugli incendi invece di spegnerli. In Svezia interi banchi di pesce surgelati all’istante, una rana che è saltata fuori dall’acqua, e mentre era in volo il lago è ghiacciato e il povero anfibio c’ha sbattuto il muso, congelando all’istante. In Siberia fa freddo (NOOOO!!!), gli orsi polari bevono vodka per scaldarsi.

Risultato: all’Ipercoop di Trieste compaiono in offerta le pale per la neve. Ma Santiddio!!! qua ci sono 15° C, di neve neppure se finta, e comunque nella Città della Bora non ha mai attecchito per oltre 5 cm! E la cosa più tragica è che la gente compra le pale da neve “perché non si sa mai, piuttosto che rimanere bloccato in casa…”

D’estate in vece per ogni volta che si superano i 27° C è “emergenza caldo”, “bolla d’aria africana”, “Caronte”, “Satana”, “Conan il Barbaro”… e si invita a bagnare i nonni come balene spiaggiare, a metterli nei frighi dei supermercati, a bere cisterne d’acqua, mangiare tonnellate di frutta. Dai e dai, un comincia a sentire caldo solamente perché ne fanno una notizia. E soffre: “Un tale caldo non si è visto in Tv negli ultimi 50 anni!”.

Ecco a cosa servono oggi le previsioni del tempo: a dettare le condizioni meteo, non a prevederle.

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