Pare che lo sport nazionale di molte persone di sinistra (e sarei tra loro, anche se ora qualche dubbio mi viene) sia giustificare i dittatori e prendersela con la democrazia.

L’ultimo, Fidel Castro, rivoluzionario, ha sconfitto gli Usa, l’embargo, l’analfabetismo e ha garantito sanità gratis a tutti. Muammar Gheddafi, l’unico a tenere testa all’occidente e tenere unita la Libia. Bashar Al-Assad, l’unico presidente arabo laico, multiculturale, che combatte contro l’Isis. Saddam Hussein, quando c’era lui l’Iraq era unito e non c’era al-Qaeda. Hugo Chavez, ha nazionalizzato il petrolio venezuelano e il paese era in crescita economica. Vladimir Putin, l’unico combatte l’Isis, mette equilibrio nel mondo, difende la cultura maschia etero-cristiana.

E tutta questa generosa filantropia, al modico prezzo delle libertà di espressione, opinione, dissenso, informazione, comunicazione, movimento, proprietà, educazione… cose evidentemente sacrificabilissime per una buona causa. Come portare il tasso di alfabetizzazione dal 99,7% al 100%.

“Ma poi arriva la democrazia…” e arriva la corruzione (come se non ci fosse già stata), i politici che pensano solo alla poltrona (come se non ci fossero già stati), le banche (come se non ci fossero già state), gli speculatori (come se non ci fossero già stati), le scie chimiche e tutto va in vacca. Peggio ancora: la gente comincia a dire la propria, i giornalista a rompere le palle, i politici diventano corrotti, gli scontenti se ne vanno all’estero, arriva McDonalds, Halloween, veniamo contaminati con culture straniere, i gay vogliono sposarsi… “Bella merda questa democrazia!”

La Storia NON li assolverà, perché non viviamo più nel periodo in cui la storia la scrivono i vincitori, né gli storici e chi li legge sono costretti alla sola versione ufficiale.

Provate anche voi — conservatori di sinistra — a leggere solamente su Wikipedia la vita e le opere di quei “nobiluomini” su. E dite se incarcerare e uccidere oppositori e giornalisti; controllare e sopprimere le comunicazioni e l’informazione; limitare il movimento e le libertà di riunione di cittadini; non permettere l’elezione dei rappresentanti politici né la partecipazione della popolazione a processi decisionali; costringere le persone comuni al minimo razionato, mentre il potere che si tramanda per linea famigliare (e si tratta di repubbliche!!!) ha tutti i lussi che desidera è ciò che voi siete disposti a sopportare per avere un governo forte e stabile.

Se la risposta è “sì” allora la democrazia è l’ultimo dei vostri problemi, e non ha senso che la critichiate perché non la meritate. Il vostro discorso non si sposta di un millimetro dai treni in orario di “qvando c’era LVI”.

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