Elezioni 2022: Egocentro vs Bipopulismo

La mia esperienza con +Europa finisce qui. Perché?

Ero uno dei pochi che dall’inizio di +Europa insistevano perché come prima cosa si strutturasse un partito sui territori, che poi fosse capace di attrarre altre forze in quello che era la sua missione: un polo liberaldemocratico e socialiberale, europeista, progressista, atlantista e laico. I primi due anni del partito sono invece trascorsi tra lotte interne e ricerca di partner cui si offriva un progetto sulla carta, ma niente di concreto. Si è perso tempo a correre dietro a Calenda (di cui non ho stima come leader… in quanto autocrate), fino a quando non è stato lui a prende a bordo +Europa (per le elezioni a Roma).

Con Calenda +Europa si è trovata subito subalterna: lui aveva strutturato un partito sul territorio, noi no. Ma lo abbiamo costretto a fare il democratico, a fare un congresso in cui lui ha ovviamente vinto (candidato unico) e poi ci siamo federati. Sempre subalterni e in balia delle sue sparate su Twitter e improvvise virate a ca**o (“sterzata Calenda: non sai cosa eviti, ma sai che se non sbatti ti ribalti”), ma almeno eravamo un proto-polo liberale che ambiva a sfidare il bipolarismo destra-sinistra che ha mortificato l’Italia per decenni, sostenendo Draghi e la sua “agenda” (che non c’è, l’abbiamo dedotta noi).

Cade Draghi, con un porcata Fi-Lega-Pd (sotto sotto c’ha le mani in pasta pure il Pd) dove solo il ‘La’ è stato dato dal M5s, e si va a elezioni. Cosa fanno Azione+Europa? Fanno finalmente l’agognato terzo polo liberale come chiedevano le rispettive basi di partito? Macché! Trascinato dai vertici di +Europa, Calenda accetta l’alleanza impossibile col Pd, ovvero la solita stretta del boa elettorale bipolare. Alleanza in cui si sapeva che ci sarebbero entrati anche gli anti-draghiani, anti-atlantisti, anti-nucleare, anti-rigassificatori, no-tap, no-tav, no-triv, no-laqualsiasi.

Meno di quattro giorni dopo Calenda dà retta alla propria base schifata, rompe col Pd-costrictor, e se ne va a cercare il polo liberale. Polo pare sancito oggi con un accordo con Renzi. +Europa invece, dicendo che è importante rispettare la parola data, non dà retta alla propria base schifata e rimane col Pd e gli anti-draghiani, anti-Nato, anti-tutto, mentre interrompe il patto federativo con Azione (una settimana prima Della Vedova giurava “vada come vada staremo sempre con Azione”).

Quindi oggi c’è un qualche polo liberale, la terza via costruita sugli ego di Renzi e Calenda, un Egocentro, e dall’altra parte ci sono due poli caratterizzati da posizioni populiste di sinistra e destra, il Bipopulismo. Si vabbè, c’è anche il M5s che si sta resettando gettando dalla rupe Tarpea quelli che hanno più esperienza politica… quindi conta un ca**o.

+Europa che doveva creare il polo liberale anti-populista e anti-sovranista, affidandosi prima al moto browniano di Calenda è finita con i populisti, per poi decidere di rimanervi consegnandosi alle spire del Pd che stritola e ingoia ogni alleato. Si può finire in una situazione del genere solo in due modi: o si è dei totali amatori in politica; o si pensa solo ad assicurarsi il proprio seggio parlamentare. Siccome né Della Vedova, né Bonino, né Magi sono dei pivelli della politica, deve per forza essere la seconda.

P.Q.M.

Non ho più alcuna fiducia nei vertici di +Europa in quanto, dopo NON aver voluto costruire il partito, lo hanno trascinato, contro la volontà di molti iscritti, dalla parte opposta rispetto a dove programmaticamente e politicamente dovrebbe stare.

Quindi, +Europa non è più casa mia. Bene. Mo che si fa?

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