La trappola di Mosca

C’è una costante nella politica estera russa nella storia contemporanea: non avere amici. Non è una mancanza, ma una precisa politica: meglio essere temuti dai nemici, guardati con sospetto dagli occasionali partner e concorrenti, e dominare chiunque sia più debole. C’è un solo interesse che conta: quello della Russia.

Qualsiasi vestito la Russia si sia cucita addosso -Impero, Duplice alleanza, Triplice intesa, Unione sovietica, Patto di Varsavia, Comunità di stati indipendenti, Federazione- l’obiettivo era sempre sfruttare gli altri a proprio vantaggio strategico: dominare, non essere dominati. Per questo è folle pensare di essere amico della Russia, anche se mossi da sincera volontà di amicizia: non sarà mai ricambiata, ma sarà interpretata come debolezza da sfruttare.

Continua a leggere “La trappola di Mosca”

Vi ha convinto a odiare. E voi odiate

di Emilio Mola
https://www.facebook.com/emilio.mola1/posts/10219479301441796

Vi ha convinto a odiare prima l’Italia e il Sud. A odiare i meridionali, i calabresi, i siciliani, i pugliesi, i napoletani.

A odiare gli italiani. A odiare la bandiera, a odiare la Festa dell’Unità, della Liberazione, della Repubblica.

A odiare la Resistenza, i partigiani, la Costituzione.

Vi ha insegnato a odiare la nazionale di calcio e a odiare Roma.

Vi ha insegnato a odiare i rom.

Vi ha insegnato a odiare l’Europa Unita e i popoli europei.

Vi ha insegnato a odiare i francesi, i tedeschi, i maltesi.

Continua a leggere “Vi ha convinto a odiare. E voi odiate”

La favola del libero pollaio

C’era una volta un libero pollaio. Una comunità di galline, galli e polli che viveva libera nella boscaglia. Per essere più sicuri, e difendersi da volpi, gatti e cani randagi, il pollaio ha imparato a dormire sugli alberi, essere solidale per cercare cibo, e organizzato per fare le guardie, a tutela degli individui e della collettività.

Un giorno nella boscaglia si sparse la voce che girava una faina. Gli anziani e le anziane del pollaio, che avevano già visto all’opera una faina, si riunirono in assemblea e decisero di raddoppiare le guardie di notte e alle uova.

“Dobbiamo fare molta attenzione, la situazione è pericolosa. Tenete gli occhi aperti- dissero gli anziani al primo gruppo di guardia potenziata-, non dormite, non fatevi distrarre o confondere da situazioni strane. State in guardia”. Raccontarono poi come agisce una faina, come si insinua nel pollaio e le stragi che fa.

Continua a leggere “La favola del libero pollaio”

Stampa o Regime

Stampa o Regime

Addio Massimo Bordin, e grazie di tutto. Però ci hai lasciato proprio in un bel momento di m…

Mi chiedo se sia una mancanza di rispetto verso Massimo Bordin, scomparso oggi, dire che trovo veramente assurdi i discorsi di cordoglio espressi oggi in Senato e alla Camera da parte dei gruppi del Movimento 5 stelle. Partito che si è fissato senza alcuna logica sul non rinnovo della convenzione, e di fatto la chiusura, di Radio Radicale. Non vi è alcuna motivazione politica in questa volontà, se non il desiderio di picchiare duro, perché se ne ha facoltà. Come i bambini che fanno qualche pasticcio, e quando chiedi loro perché l’hanno fatto… non lo sanno. Non lo sanno veramente!

Il comportamento manifestato dai grillini è infatti analogo a quello dei virus informatici. Odiano la memoria, e cercano costantemente di alterarla e cancellarla, per renderla inutilizzabile. La loro dimensione preferita è il vasto presente dei social e lì si annidano, come virus nella memoria temporanea dei computer. Quando qualche buontempone rispolvera le loro stesse dichiarazioni in cui solo qualche mese prima dicevano l’esatto opposto… apriti cielo! Non ridono, ma s’incazzano, perché per cogliere lo scherzo, l’ironia, il sarcasmo, c’è bisogno della memoria, di un riferimento al passato che loro negano.

Continua a leggere “Stampa o Regime”

Red Land (Rosso Istria)

Sono molto soddisfatto della proiezione di Red Land ieri sera su Rai3. Peccato che il grande pubblico abbia capito solamente quanto è brutto questo film

Sono il primo a sostenere che non tocca al cinema il compito di tramandare i documenti né custodire la verità storica. Questo è compito degli storici, documentaristi e giornalisti. Il film racconta una storia e la fantasia fa parte dell’arte, mentre la realtà è al massimo fonte d’ispirazione. Quindi il fatto che il film Red Land, ispirato alla tragedia di Norma Cossetto, italiana d’Istria trucidata dai partigiani croati, stravolga molti elementi non è per quanto mi riguarda un problema.

Non è un problema se i partigiani coinvolti -“titini”- sono rappresentati come degli psicopatici, ubriaconi ritardati, odiatori di italiani, dalla fisionomia lombrosiana, con un atteggiamento ora da hooligan, ora da bulli scolastici, ora da Gestapo. Né che nello stesso tempo i soldati nazisti siano dipinti come mere comparse che fanno il loro onesto lavoro a caccia di partigiani, ammazzando qua e là qualcuno a casaccio. O che i fascisti siano rappresentati come benevoli e riflessivi patriotti, ordinati e dai belli lineamenti, preoccupati per una insensata insurrezione degli “slavi”, e sinceramente convinti che sono da loro “sempre stati trattati bene”. Mentre chi tra gli italiani, tradendo famiglie e amici, ha deciso di schierarsi contro i fascisti e con i partigiani, viene da questi ultimi ucciso senza molta considerazione. Sono caratterizzazioni che fanno parte della libertà artistica e che non rappresentano, né si può pretendere, la realtà dei fatti accaduti. Onestamente, l’unico che secondo me è stato rappresentato correttamente è il prete.

Continua a leggere “Red Land (Rosso Istria)”