Ok, i treni sono sempre in ritardo, però…

Ok, i treni sono sempre in ritardo, però…

Pare che lo sport nazionale di molte persone di sinistra (e sarei tra loro, anche se ora qualche dubbio mi viene) sia giustificare i dittatori e prendersela con la democrazia.

L’ultimo, Fidel Castro, rivoluzionario, ha sconfitto gli Usa, l’embargo, l’analfabetismo e ha garantito sanità gratis a tutti. Muammar Gheddafi, l’unico a tenere testa all’occidente e tenere unita la Libia. Bashar Al-Assad, l’unico presidente arabo laico, multiculturale, che combatte contro l’Isis. Saddam Hussein, quando c’era lui l’Iraq era unito e non c’era al-Qaeda. Hugo Chavez, ha nazionalizzato il petrolio venezuelano e il paese era in crescita economica. Vladimir Putin, l’unico combatte l’Isis, mette equilibrio nel mondo, difende la cultura maschia etero-cristiana. Continua a leggere “Ok, i treni sono sempre in ritardo, però…”

Opportunità catastrofiche

Ci sono volute 9 persone uccise sulla nave che voleva forzare l’embargo di Gaza per sollevare davanti la questione palestinese davanti agli occhi del mondo.
C’è voluta un esplosione con 11 morti sulla piattaforma petrolifera, e la catastrofe ecologica nel Golfo del Messico per scuotere le coscienze negli Usa sulla questione ambientale e sul ruolo delle energie rinnovabili e sostenibili.
Che catastrofe dovremmo invocare per sbarazzarci dei nostri governanti diversamente onesti e di quell’ombra dei politicanti chiamata opposizione? E’ possibile che per rovesciare un “dittatore” dobbiamo per forza attendere che instauri la sua dittatura?