13punti, 13 anni fa (15/01/2005)

13punti, 13 anni fa (15/01/2005)

l’immagine residua del potere
Inaugurazione dell’anno giudiziario 2005

La scena si presenta a strati concentrici: Mondo, Stato, città, cittadini, vigili urbani, polizia, Tribunale, carabinieri, aula della Corte d’Appello. Dentro l’aula, invece, vi è una stratificazione lineare: carabinieri in alta uniforme, giudici, magistrati, avvocati, rappresentanti del governo, CSM, regione, provincie, comuni, alti gradi di polizia, carabinieri, finanza, esercito, politici e illustri locali, professionisti e professori, giornalisti misti ad agenti in borghese, DIGOS, scorte e servizi d’ordine.

Il Presidente della Corte d’Appello ha salutato le istituzioni presenti e ha brevemente introdotto la cerimonia. Ventiquattro minuti dopo, scolandosi a canna un litro d’acqua minerale, ha ceduto la parola al Procuratore Generale. Il magistrato, indossata la toga, ha ringraziato il presidente e ha regolato il microfono. Con una ventina di correzioni successive, durante il solo primo minuto di discorso. I seguenti ventinove minuti li ha trascorsi parlando e tirandosi su la toga che cercava disperatamente di scivolargli dalle spalle per la noia. La parola è poi passata al rappresentante dell’Ordine degli avvocati che ha esordito con una lamentela sull’eccessiva lunghezza del discorso del PM, intervallando gli aggiustamenti del microfono con i recuperi degli occhiali, che a periodi di 39,3 secondi cercavano di scivolargli dal naso. Continua a leggere “13punti, 13 anni fa (15/01/2005)”

Giustizia lenta e cieca, ma arriva

L’arresto di Mladic andrebbe collocato nella serie “l’ottimismo che viene da…”: la ruota gira, e prima o poi si paga tutto.

E’ un messaggio molto importante, già molte volte ribadito solo in questa prima metà del 2011, nella Primavera araba, o con l’uccisione di Bin Laden. Si apre nell’ex-Jugoslavia l’occasione per una “Primavera balcanica”. La Croazia ha fatto i conti con i propri criminali di guerra, corruzione e malgoverno, e le mancano 2 anni per entrare nell’Ue. Il Kosovo presto farà i conti con il crimine organizzato nei vertici statali.

Con la cattura di Mladic la Serbia ha quasi risolto la sua responsabilità nei crimini di guerra, aveva già estradato Milosevic, Karadzic all’Aja. Rimane ancora lontana dall’Ue (non ha neppure senso parlarne ancora), però sta uscendo dalla grotta nella quale si era ficcata negli anni ’90 con le sole proprie forze. Ora però bisogna risolvere la Bosnia, dove la situazione è congelata al 1995, quando i leader dei serbo-bosniaci erano gli stessi Karadzic e Mladic.