Il Capodanno del giovane miloz

santamarxTanto tanto tempo fa, prima che tutto questo accadesse, anch’io godevo dell’atmosfera delle feste di fine anno. Non si parlava però del Natale, ma di Capodanno.

Sono nato e cresciuto in uno stato socialista e comunista ad auto-gestione sociale – SFR Jugoslavia (1974-1990) – dove le festività religiose non erano granché cagate. Non erano proibite, ma neppure erano considerate festività ufficiali. Io poi non sono stato battezzato (ad ora non posseggo un’anima cristiana), e sin dall’asilo sono stato educato in chiave socialista (socialismo applicato, mica quello di Craxi e Mitterand).

Il risultato è che io non festeggiavo il Natale, ma il Capodanno: a casa e a scuola si addobbava l’albero di Capodanno (!), il Babbo Natale, che in realtà si chiamava Djeda Mraz (Nonno Gelo, o Nonno Inverno), arrivava per Capodanno e portava i doni di Capodanno. Continua a leggere “Il Capodanno del giovane miloz”

Paradoks, a možda i nije

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Današnja desnica u Hrvatskoj je direktni nasljednik onog najgoreg iz Jugoslavije:

– Domovinski rat je novi NOB;
– branitelji novi partizani;
– Tuđman novi Tito;
– Oluja nova bitka na Sutjesci;
– Srbi novi Njemci;

Isti dogmatizam, ista propaganda, ista nemogućnost dijaloga, iste privilegije, iste optužbe za anti-patriotizam “unutrašnjih neprijatelja”, a jednostranački sistem im je (još) jedina neostvarena čežnja.

Misle da su nas oslobodili od Jugoslavije: ustvari su nas u nju zarobili.