PD, apro e chiudo parentesi

A me, in realtà, Renzi stava simpatico. Parla un po’ troppo, però nel fare è quello si è avvicinato di più al traguardo di cambiare radicalmente il Paese. Ma è rimasto impallinato al referendum costituzionale perché l’ha trasformato in una consultazione su di lui… perché parla troppo.

Non penso che il crollo della sinistra sia imputabile a Renzi. È che il PD è un partito che accoglie di tutto, il peggio e il meglio, che poi si annullano.

Un solo esempio: Minniti. Ministro degli interni che si mette a fare politica estera in un paese in guerra civile (Libia), stringe accordi con alcune milizie libiche (soldi, armi, navi, addestramento) perché trattengano i migranti in un paese in guerra (lager, torture, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, uccisioni), perché impediscano a ONG di operare i salvataggi in mare (speronamenti, minacce) e ritrascinino i naufraghi o indietro in Libia, o in fondo al mare. I naufragi, pare, preferiscono di gran lunga la seconda opzione.

Spero che Minniti sia chiamato a rispondere davanti a un giudice per questa serie di violazioni al diritto umanitario e internazionale. Fino ad allora, il fatto che lui venga considerato uno dei campioni del suo partito porta me, che già non voto il PD, a non votarlo con ancora più insistenza.

Il Promettometro 2018

Il Promettometro 2018

Il 4 marzo prossimo si vota, ed è iniziata una tale escalation di promesse elettorali che voglio tenerne nota per poterlo raccontare un giorno ai miei nipoti
ATTENZIONE: possibili Giga gratis, mountain bike con cambio Shimano e sconto 50% se chiami subito

ultimo aggiornamento: 26/2/2018

Csx – Renzi

Cdx – Berlusca M5S – Di Maio LeU – Grasso

Altri

– abolire il canone RAI per meno abbienti
– salario minimo 9-10€/ora
– +80€/mese a genitori per ogni figlio minore
– riduzione tasse (IRPEF)
– taglio costo del lavoro, contributo 33 a 29%
– IRES e IRI al 22%
240€/mese detraz. IRPEF per figlio, alle famiglie
– no a larghe intese, no governo con populisti
– Stati Uniti d’Europa
ius soli
– 80€/mese anche a P.Iva
– rapporto debito/PIL al 100% (in 2 legislature)

+Europa:
– superare Bossi-Fini
– canali legali immigrazione
– legalizzazione cannabis
– Stati Uniti d’Europa
– congelamento spesa pubblica per 5 anni
– taglio IRPEF e IRES
– ripristino IMU al 4,5%
– taglio ad agevolazioni fiscali
– abolizione IVA intermedia 10%
– privatizzare imprese pubbliche presenti nel mercato libero
– gare trasparenti per concessioni su beni e servizi pubblici locali
– no governo con anti-europeisti

– pensione minima 1000€
– revisione sistema pensionistico*
– meno tasse
– meno burocrazia
– meno vincoli UE
– riforma giustizia e giusto processo
– flat tax
– elezione diretta Presidente della Repubblica
– riduzione numero parlamentari
– introduzione vincolo di mandato
– rimpatrio di tutti i clandestini (600mila!)
-abolizione «protezione umanitaria»
– 
tutela diritti animali domestici
– via tassa di successione e bollo auto
– abolizione unioni civili
– condoni* e permessi per costruttori
– no appelli per assoluzioni in 1° grado

Lega:
– cancellazione legge Fornero*
– abolizione decreto Lorenzin su obbligo vaccini*
– libero sforamento 3% Debito/PIL
– chiusura di tutti i centri culturali islamici
– abbattimento di tutte le costruzioni abusive*

FdI:
– più controllo immigrazione
– più sicurezza
– sostegno a natalità
– no larghe intese, no governo con PD e Bonino

– pensione minima 780€ netti
– reddito di cittadinanza da 780-1950€/mese

– riduzione cuneo fiscale per imprese con 15+ dipendenti
– abolizione IRAP
– abbassamento età pensionabile
– drastica riduzione tasse
– abbattimento rapporto debito/PIL del 40% (in 2 legislature!)
– eliminazione 18mld€ sussidi alle fonti fossili
– abolizione 400 leggi entro 1°anno di governo
– abolizione spesometro, redditometro e studi di settore
– abolizione legge Fornero
– introduzione vincolo di mandato
– abolizione decreto Lorenzin su obbligo vaccini
– riduzione indennità e abolizione vitalizi ai parlamentari
– vie legali d’accesso per immigrazione
– 10.000 assunzioni forze dell’ordine
– 2 nuove carceri
– libero sforamento 3% Debito/PIL
– abolizione Equitalia
– forse larghe intese, ma non governo con sinistra
– abolizione tasse universitarie
– abolizione Jobs Act
– ripristino Articolo 18
– introduzione IMU prima casa solo per i ricchi
– contrasto alle fake news
– apertura a larghe intese, ma solo con temi LeU
Potere al popolo:
– abolizione Patti Lateranensi (art.7 Cost.)
– uscita dalla NATO e chiusura basi, no MUOS e F-35
– ritiro missioni militari all’estero
– abolizione legge Fornero
– abolizione Jobs Act
– settimana lavorativa 32 ore, pensione a 60 anni
– abolizione Ordini professionali
– eliminazione alternanza scuola-lavoro, e test INVALSI
– eliminazione ticket sanitari
– Ius soli totale
– NO TAV, NO TAP, NO TRIV, no eolico selvaggio
– abolizione ergastolo e 41bis

Casa Pound:
– bonus mensile 500€ a “nati italiani” under-16
– uscita da euro ed UE
– revoca cittadinanza per reati gravissimi
– mutuo sociale per coppie e divorziati con “cessione del quinto”

* = discordie all’interno della coalizione

AVVERTENZE: la lista è tratta da interviste e cronache delle testate nazionali, non è completa, né esaustiva, né definitiva; può contenere tracce di frutta secca a guscio; non somministrare ai minori di 12 anni; un consumo eccessivo può avere effetti lassativi; non usare durante la gravidanza.

Perché Berlusconi vincerà (se non si candida Monti)

Perché Berlusconi vincerà (se non si candida Monti)

E’ bastato solo un giorno – un unico giorno – di ritorno in campo di Silvio Berlusconi, e il Paese si è improvvisamente risvegliato.

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I giornali nazionali e internazionali sono riesplosi con le foto del Cavaliere in prima pagina e titoli fantasiosi. I comici (Crozza, Littizzetto, Albanese, Rossi e compagnia) sono tornati a fare battute che fanno ridere. E il pubblico ad applaudire. Vespa, Floris, Santoro, Lerner, e simili finalmente torneranno a fare trasmissioni su QUALCOSA. Forse risbucherà anche la Dandini da qualche parte.

La gente che lo ha sostenuto ha tirato un sospiro di sollievo: “Finalmente, solo lui può fare qualcosa, togliere l’Imu. Monti ci stava distruggendo!”. Ed è improvvisamente rinato il Pdl, che stava seppellendo il Cavaliere e se stesso da due anni, con il pseudo-leader Alfano e una schiera di personaggi improbabili candidati a primarie ancora più improbabili.

Chi non lo sostiene si è riattivato come una mina anti-uomo calpestata. La sinistra è riesplosa. L’idea di tornare alle urne con il Porcellum, Berlusconi e Bersani candidati provoca il voltastomaco. Ma almeno è una sensazione. “Però Monti ci stava distruggendo!”. “Ma no, se torna Berlusconi è guerra civile. Io emigro!!!”. Lo dicevano anche prima delle ultime due elezioni vinte da Silvio. Dirlo dava un senso di azione, reazione, lotta.

Si è riattivata l’economia. I mercati internazionali ora possono nuovamente speculare pesantemente sui titoli italiani. Torna in gioco tutto quello che si è “costruito” in Europa… e che alla Germania non andava. Gli imprenditori Marchionne-like possono sperare in nuovi contributi statali per la chiusura delle fabbriche, così come gli (im)prenditori che si occupano di infrastrutture che non verranno mai costruite. E i furbetti? “Ooooh, finalmente! Monti ci stava distruggendo”.

Si è riattivato il sistema giudiziario, che ora ha riavuto finalmente il suo nemico storico. Hanno ancora pochi mesi per concludere quanto più possibile indagini, processi che riguardano personaggi del mondo silviesco, perché poi si torna in trincea. Nei bunker. E anche la Guardia di Finanza finalmente potrà tirare un sospiro, “da quando non c’è Silvio siamo costretti agli straordinari, non sempre pagati”.

Continua a dormire il Pd. Ha sempre dormito. Quando il Pdl si stava sfaldando aspettavano il cadavere lungo il fiume. Quando il cadavere stava passando, gli si sono affiancati per sostenere Monti. Hanno fatto le super mega ultra primarie, per tenersi il solito Bersani (che continua a imitare Crozza. E’ bravo!). Ora che il cadavere è resuscitato, puntano il dito e con tono un po’ infastidito… “Irresponsabili”.

In politica la gente si comporta come un branco di cani: ragiona col naso e con la paura. E ora è ricomparso l’odore del capobranco, mentre chi gli si oppone usa il deodorante. Nella mente di tutti noi, che ci piaccia o no, c’è già l’immagine di Berlusconi nuovamente premier, solo per il fatto che sia ricomparso sulla scena, che non sia morto (politicamente!). Per questo ha praticamente già vinto.

L’unica via d’uscita è che il centrosinistra (e chi vuole) ignori il risultato delle primarie e candidi Monti. E’ l’unico che ha dimostrato di non avere paura e di non essere impressionato dai denti del capobranco. Mi ricordo quando è appena salito al governo: era uno choc avere improvvisamente un premier serio, composto e rispettato all’estero. Ma è essenziale che ora venga eletto, non nominato, e comunque si avrà un governo di tipo prodiano (suscettibile a ribaltoni).

In queste ore Bersani sta escludendo la possibilità di sostenere Monti. Per questo, ribadisco, Berlusconi ha praticamente già vinto.