Terza Guerra mondiale? Potrebbe essere catastrofica, ma non tragica

Nato, Russia e Cina sono schierate. Manca solo la volontà politica di scatenare una guerra che sarebbe globale e che ci auguriamo non arrivi mai. Ma come potrebbe essere oggi la Terza Guerra mondiale? Sopravvivrebbero veramente solo alcuni tipi di insetti e licheni? O neanche loro? Secondo me potrebbe avvenire tutto senza vittime umane, ma con effetti comunque catastrofici per l’umanità.

E’ ovvio per tutte le parti in conflitto che le vittime umane (proprie) sono il principale problema, e in una guerra convenzionale o nucleare di mutua distruzione assicurata sono di fatto inevitabili. In generale, più atrocità si infliggono, più se ne subiscono. Come allora sconfiggere il nemico senza morirci? Da Sun Tzu ai supergenerali galattici al primo posto c’è “l’arte” di fare in modo che il nemico accetti senza combattere le nostre condizioni: ci sono modi e modi, la diplomazia è il modo migliore. Poi c’è “l’arte” di rendere materialmente impossibile o economicamente non più accettabile la prosecuzione della guerra al nemico, condurlo in una situazione in cui qualsiasi cosa faccia può essere solo peggio della resa stessa.

Penso che questa via così stretta, con il livello tecnologico oggi necessario per l’esistenza delle nostre società, sia in realtà il vero campo di battaglia. In caso di guerra guerreggiata tra superpotenze dello stesso livello è quasi certo che la prima vittima sarà la tecnologia, in particolare le comunicazioni e le reti satellitari.

Continua a leggere “Terza Guerra mondiale? Potrebbe essere catastrofica, ma non tragica”
DECARBONIZZAZIONE. SERIOUSLY?

Ricattati dal Cremlino, ostaggi dell’ambientalismo ideologico

Nella mappa qui sopra, il giallo della Germania a breve si farà un po’ più scuro. Il Paese inaugura infatti il 2022 con un passo indietro nel processo di decarbonizzazione, con lo spegnimento di tre centrali nucleari, affidandosi così soprattutto alla produzione elettrica da eolico, carbone e gas. Gas che viene importato dalla Russia. Paese che tanto amico della democrazia Ue non è, e che -insieme alla propaganda destro-sovranista e alla disinformazione- usa l’argomento gas come arma in questioni geopolitiche con l’Occidente e la Nato (Ucraina).

L’anno nuovo inizia per noi con un tremendo rincaro della bolletta gas e luce, 40-50% in più almeno fino ad aprile. Eppure nel discorso pubblico in Italia ogni accenno all’opportunità del ritorno alle centrali nucleari (a fissione) viene puntualmente accolto con la saracinesca mentale abbassata. Una chiusura ideologica da parte di ambientalisti che pure vogliono la decarbonizzazione. Ma con cosa, con fonti fossili?

Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI

Cambiamo il nome al Pianeta. Chiamiamolo Mare (per un anno)

La superficie del nostro Pianeta è per il 72% acqua. Ma lo chiamiamo Terra. Perché noi ci viviamo sulla terra, e navighiamo sul mare per raggiungere altre terre. Per millenni la superficie del mare era tutto ciò che sapevamo del 72% del nostro mondo. Ora le cose stanno cambiando.

Lo sfruttamento di questa risorsa sta diventando sempre più insostenibile, e contemporaneamente stiamo scoprendo quanto sia in realtà importante per la nostra sopravvivenza. Il mare ci dà il 50% di ossigeno, è la fonte del ciclo di acqua potabile, fonte di cibo. In pratica siamo nel suo ecosistema anche se viviamo sull’Himalaya o nel mezzo del Sahara. Ma con i tempi dell’umanità, la presa di coscienza arriverebbe un paio di minuti DOPO la nostra stessa estinzione.

Ecco la proposta: cambiamo il nome al nostro Pianeta, chiamiamolo Mare. Ma solo per un anno.

Continua a leggere

Sulla “protezione dello stile di vita europeo” (sì, è una cavolata)

Nella composizione della Commissione europea, pare sia stato proposto un “Commissario per la Protezione dello stile di vita europeo”, nella figura di Margaritis Schinas. Apriti cielo? No. Un prolasso di gonadi dal cielo! Chi abbia concepito che l’Europa abbia uno stile di vita (quando ne ha centinaia, migliaia), e che per giunta debba essere protetto (da chi? come? quando?), è senz’altro un politico. Perché l’operazione è demagogia pura. Ecco perché.

Continua a leggere “Sulla “protezione dello stile di vita europeo” (sì, è una cavolata)”

La favola del libero pollaio

C’era una volta un libero pollaio. Una comunità di galline, galli e polli che viveva libera nella boscaglia. Per essere più sicuri, e difendersi da volpi, gatti e cani randagi, il pollaio ha imparato a dormire sugli alberi, essere solidale per cercare cibo, e organizzato per fare le guardie, a tutela degli individui e della collettività.

Un giorno nella boscaglia si sparse la voce che girava una faina. Gli anziani e le anziane del pollaio, che avevano già visto all’opera una faina, si riunirono in assemblea e decisero di raddoppiare le guardie di notte e alle uova.

“Dobbiamo fare molta attenzione, la situazione è pericolosa. Tenete gli occhi aperti- dissero gli anziani al primo gruppo di guardia potenziata-, non dormite, non fatevi distrarre o confondere da situazioni strane. State in guardia”. Raccontarono poi come agisce una faina, come si insinua nel pollaio e le stragi che fa.

Continua a leggere “La favola del libero pollaio”

Stampa o Regime

Stampa o Regime

Addio Massimo Bordin, e grazie di tutto. Però ci hai lasciato proprio in un bel momento di m…

Mi chiedo se sia una mancanza di rispetto verso Massimo Bordin, scomparso oggi, dire che trovo veramente assurdi i discorsi di cordoglio espressi oggi in Senato e alla Camera da parte dei gruppi del Movimento 5 stelle. Partito che si è fissato senza alcuna logica sul non rinnovo della convenzione, e di fatto la chiusura, di Radio Radicale. Non vi è alcuna motivazione politica in questa volontà, se non il desiderio di picchiare duro, perché se ne ha facoltà. Come i bambini che fanno qualche pasticcio, e quando chiedi loro perché l’hanno fatto… non lo sanno. Non lo sanno veramente!

Il comportamento manifestato dai grillini è infatti analogo a quello dei virus informatici. Odiano la memoria, e cercano costantemente di alterarla e cancellarla, per renderla inutilizzabile. La loro dimensione preferita è il vasto presente dei social e lì si annidano, come virus nella memoria temporanea dei computer. Quando qualche buontempone rispolvera le loro stesse dichiarazioni in cui solo qualche mese prima dicevano l’esatto opposto… apriti cielo! Non ridono, ma s’incazzano, perché per cogliere lo scherzo, l’ironia, il sarcasmo, c’è bisogno della memoria, di un riferimento al passato che loro negano.

Continua a leggere “Stampa o Regime”

PD, apro e chiudo parentesi

A me, in realtà, Renzi stava simpatico. Parla un po’ troppo, però nel fare è quello si è avvicinato di più al traguardo di cambiare radicalmente il Paese. Ma è rimasto impallinato al referendum costituzionale perché l’ha trasformato in una consultazione su di lui… perché parla troppo.

Non penso che il crollo della sinistra sia imputabile a Renzi. È che il PD è un partito che accoglie di tutto, il peggio e il meglio, che poi si annullano.

Un solo esempio: Minniti. Ministro degli interni che si mette a fare politica estera in un paese in guerra civile (Libia), stringe accordi con alcune milizie libiche (soldi, armi, navi, addestramento) perché trattengano i migranti in un paese in guerra (lager, torture, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, uccisioni), perché impediscano a ONG di operare i salvataggi in mare (speronamenti, minacce) e ritrascinino i naufraghi o indietro in Libia, o in fondo al mare. I naufragi, pare, preferiscono di gran lunga la seconda opzione.

Spero che Minniti sia chiamato a rispondere davanti a un giudice per questa serie di violazioni al diritto umanitario e internazionale. Fino ad allora, il fatto che lui venga considerato uno dei campioni del suo partito porta me, che già non voto il PD, a non votarlo con ancora più insistenza.