Direttiva copyright. L’insostenibile leggerezza dell’editore

Direttiva copyright. L’insostenibile leggerezza dell’editore

Di chi è veramente il lavoro non pagato? E chi non paga chi?

Non voglio discutere tutta la direttiva europea sul copyright appena bocciata: è troppo complessa. Voglio solamente ragionare su alcune posizioni a favore della direttiva, espresse dagli editori italiani (Fieg) che sostiene che il copia-incolla, gli snippet, e i link ai loro contenuti gratuiti pubblicati on-line sarebbero un abuso del lavoro altrui.

  1. Tolgano i contenuti gratuiti. Facciano come ha fatto, per esempio, il Manifesto o riviste internazionali come Foreign Affairs, e via. Così, nessuna condivisione non pagata.
  2. Tolgano i bottoni “condividi” dai siti.
  3. Tolgano dai propri siti le API per gli snippet, e i feed RSS per gli aggregatori.

I contenuti gratuiti non li producono gli editori, ma i giornalisti. Pensate che l’editore paghi tante volte il pezzo al giornalista quante viene pubblicato sulle testate del gruppo?
Ovviamente no. 
Se il giornalista scrive, per esempio, per il Piccolo di Trieste, lo pagano per questo, ma poi il pezzo può essere pubblicato anche sul sito, e su N testate e siti del gruppo Gedi a seconda dell’interesse. Il giornalista è però PAGATO IN VISIBILITA’… wow!

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[UX] WebDesign, secondo un unico utente

[UX] WebDesign, secondo un unico utente

Cari Web designer,
vi prego di tenere conto di queste mie considerazioni sui siti web.

1. Avere menu e linguette pop-up che si aprono solamente perché ci passo con il mouse sopra è estremamente fastidioso. Mi trovo spesso a non sapere dove posizionare la freccia per leggere in pace un post: si apre sempre qualcosa! Se ho un mouse, probabilmente ho anche un pulsante: lasciatemi cliccare, faccio io, se voglio aprire qualcosa!

2. I video che partono in automatico quando vengono “inquadrati” dalla schermata sono molto fastidiosi. Se poi parte pure con l’audio, è un crimine. Se uno ha anche più tab del browser aperte, è un crimine contro l’umanità!!! Quando vorrò vedere il vostro inutile video, ci cliccherò io, ok?

3. I siti web che usano immagini e sfondi che slittano e si scompongono quando si naviga nella pagina sono belli, per i primi 13 secondi. Dopo rompono le palle, friggono il cervello e fanno uscire il sangue dal naso. Ok il design e la bravura del programmatore, ma state facendo i siti per gli occhi delle persone o per le dita sui tablet???

4. Un sito che, all’apertura, mi spara un pop-up con l’invito a “likeare” la pagina Facebook, lo posso tollerare. Al secondo pop-up che mi chiede non so che cazzo, già mi passa la voglia di leggere il post che cercavo e chiudo la tab del browser nel 50% dei casi. Al terzo pop-up, il sito viene segnalato per spam, inserito nella black-list del firewall, il computer disconnesso dalla rete, bruciato e le sue ceneri seppellite in località ignota!!!

5. Capita che uno finisca su un sito perché vuole leggere un post/articolo. Trovarlo!!! Chiedo che almeno 2/3 della larghezza della pagina web siano riservati esclusivamente al post/articolo. Mi capita sempre più spesso di essere costretto a LEGGERE i contenuti dalla finestra per la STAMPA. Tutti quei meta-contenuti laterali vengano ridimensionati, per facilitare il focus sul post/articolo! Un po’ più di spazi vuoti fa bene all’anima!

6. Le infografiche sono belle e tutto quanto, ma sul web hanno meno effetto che sulla carta stampata: si finisce a guardare le figure invece che i dati. Che ne dite di un caro vecchio grafico, ogni tanto almeno?

7. Un sito che in ogni centimetro quadrato mi dice “Guarda questo”, “Apri quello”, “Vedi quell’altro”, “Clicca qui”, “Partecipa anche tu”, “Seguici su”, ecc… è un collettore fognario di click. Non credo vi troverò dei contenuti di una qualche utilità, e potrò ignorarlo in futuro.

Per ora questo. Grazie dell’attenzione.